Azienda Agricola Bricco di Neive Dante Rivetti | Il territorio
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Piemonte

Il territorio della Langa e del Roero

Il Piemonte è una delle regioni al mondo più generose per la qualità e la varietà delle produzioni vitivinicole.

 

Questa eccezionalità va ricercata nella particolare collocazione geografica, della Langa e del Roero.

 

Il clima e al ricco sottosuolo contraddistingue queste zone collinari della parte meridionale del Piemonte,  a ridosso delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure.

 

Il nome Langhe è di origine celtica e significa “lingue di terra”, si riferisce alle colline allungate, spesso dai fianchi molto ripidi, disposte in modo da correre tra loro parallele a formare tante vallate profonde e strette, attraversate dal fiume Tanaro, che le separa in due zone: a nord il Roero, a sud la Langa.

 

Il particolare andamento climatico, caratterizzato da stagioni ben definite con clima temperato e freddo continentale,
e la presenza di valli e colline che creano differenti condizioni microclimatiche, permette ogni anno di avere un vino diverso, unico ed irripetibile.

 

Durante la maturazione dell’uva, gli sbalzi termici tra il giorno e la notte aumentano la concentrazione degli aromi nelle bucce e permettono di raggiungere un equilibrio tra i componenti dell’acino tale da originare vini di qualità strutturati, longevi e con una perfetta bevibilità.

 

La composizione del suolo di Langa deriva dal ritiro del Mare Padano, iniziato circa 16 milioni di anni fa.

 

Il terreno è caratterizzato da argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, sabbie e gessi solfiferi. La presenza di questi strati alternati permette alle viti di produrre uva che ci regala vini di eccellente finezza, struttura ed eleganza.

 

Il carattere calcareo-argilloso delle cosidette “terre bianche” prevalenti in Langa offre vini rossi di corpo. Geologicamente la Langa ha avuto origine nel Miocene (15 milioni di anni orsono): il suolo, di conseguenza, risulta compatto e solido.

Sulle dolci colline delle Langhe, zona particolarmente indicata alla produzione dei grandi vini del Piemonte, sorge Neive, borgo antico di storia e tradizione vitivinicola.
Nel Comune di Neive, al servizio del Conte di Castelborgo, operò l'enologo e mercante Louis Oudart che attrezzò la cantina e, per primo nell'area, produsse con le uve Nebbiolo un vino secco, stabile e quindi commerciabile.
Con il nome 'Neive' questo grande vino ottenne una medaglia d'oro all'Esposizione di Londra del 1862.
Le stesse tecniche utilizzate da Oudart per il vino “Neive”, trent'anni più tardi diedero origine al primo vino da uve Nebbiolo denominato “Barbaresco” che fu appunto vinificato nel castello di Barbaresco.
stemma

neiveAltitudine: 308 mt slm
Ettari a vigneto: 715
Ettari a Nebbiolo da Barbaresco D.O.C.G.: 252 c.a.
Ettari a Barbera d’Alba D.O.C.: 113 c.a.
Ettari a Dolcetto d’Alba D.O.C.: 75 c.a.
Ettari a Moscato d’Asti /Asti D.O.C.G. 185 c.a.
Ettari Langhe d.o.c. – Piemonte d.o.c. e altre: 90 c.a.
Il Nome: deriva da Gens Naevia, famiglia gentilizia romana che probabilmente fondò il primo insediamento romano intorno al I° secolo a. C.

 

Cenni storici: di origine romana è uno dei più importanti centri delle Langhe. Di grande suggestione è il Centro Storico diviso in Ripasorita, la parte esposta al sole del pomeriggio, e Ripafredda, quella esposta al sole del mattino. E’ ancora evidente l’originaria struttura ad anelli concentrici intorno al Castello medioevale, costruito intorno all’anno mille per difendere il paese ed i suoi abitanti dagli attacchi dei Saraceni. Sono molto ben conservate chiese e palazzi tra cui alcuni opera dell’architetto neivese Giovanni Antonio Borgese in splendido stile barocco piemontese.